L’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco La Cava” di Bovalino – RC, che si avvale della Dirigenza Scolastica esercitata dalla dr.ssa Caterina Autelitano, è tra le 80 scuole calabresi che, nel corso dell’a.s. 2017-2018, ha preso parte alla IV edizione del Progetto CIAK.. Un processo simulato per evitare un vero processo“, pregevole iniziativa promossa dal Tribunale per i minorenni di Catanzaro, in partnership con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria e il Centro di Solidarietà di Catanzaro, con lo scopo di educare alla legalità i giovani, che spesso identificano le regole come un limite della libertà individuale e non come fondamento per una vera realizzazione personale e sociale, e far comprendere loro il disvalore di determinati comportamenti, a volte, inconsciamente assunti.

L’attività formativa ha condotto, attraverso un serio percorso di preparazione e di approfondimento, coordinato dalla prof.ssa Luisa Sollazzo, docente di diritto, nonché referente del progetto e dall’assistente educativo, Mariangela Amante, alla inedita simulazione di un processo penale minorile, del quale hanno dato forma, a più riprese, non professionisti adulti del Foro della Città, ma un gruppo di 24 studenti dei tre ordini di cui si compone l’Istituto, che hanno ricoperto, nel contesto di un efficace ed incisivo role-playing, le funzioni di avvocati, accusa, giudici, testimoni e parte offesa, cimentandosi a trattare problematiche attualissime, a loro prossime, come quelle del Cyber-bullismo e dell’uso distorto dei Social Network, veicolando altresì precise nozioni giuridiche, relative al Codice di Procedura Penale.

La simulazione si è svolta nell’aula penale del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, nella giornata del 14 aprile, dove, dopo i saluti istituzionali dei Giudici responsabili, si è passati alla rappresentazione ed a spunti di riflessione e confronto su quanto messo in scena. Molteplici le parole chiave della proposta, quali il rispetto dell’altro, dell’ascolto, del dialogo attivo, dell’empatia, dell’autocontrollo, del pentimento, della possibilità di rimediare, tuttavia, agli errori compiuti, che hanno suscitato la viva e costante attenzione degli astanti.

Il sorprendente e proficuo iter dell’evento, durante il cui evolversi gli allievi hanno dimostrato notevoli capacità interpretative e singolare sensibilità per la tematica trattata, è stato coronato dal riconoscimento al merito profuso, nelle diverse fasi del progetto, con la consegna di una targa-ricordo, durante la cerimonia di premiazione, svoltasi il 05 giugno u.s., nella splendida cornice del PalaValentia di Vibo Valentia.